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La Storia
 
Garbagna, un piccolo paese di poche centinaia di abitanti nel tortonese, era famoso e celebrato per le sue ciliegie sino agli anni ’80: si coltivavano le pistoleri, le grisone (più tardive), ma soprattutto la Bella; un durone di colore rosso brillante, con il piccolo medio lungo, molto croccante e quindi particolarmente adatta alla conservazione sotto spirito.
 
 
Tutta la vallata era ricoperta di ciliegi e, nel mese di maggio, si organizzava l apasseggiata sotto gli alberi in fiore. Ai primi di giugno tutte le famiglie si dedicavano alla raccolta: sugli alberi salivano i più giovani mentre glia anziani rimanevano a terra e reggevano le lunghe scale a pioli.
Subito a terra si faceva una selezione delle ciliegie migliori e si sistemavano in cassette basse che contenevano al massimo cinque chili di frutto.
 
Chi aveva più alberi faceva venire i raccoglitori anche da fuori, e sovente il compenso era in natura metà del raccolto al proprietario dell’albero e l’altra metà al raccoglitore.
 
Delle migliaia di quintali raccolti annualmente fino a circa vent’anni fa (nel 1981 la produzione fu di 5000 quintali) si è scesi a 40 quintali attuali, ma solo nelle stagioni migliori la Bella è stata abbandonata perche meno resistente delle altre varietà, con l’umidità si spacca e questo ostacola l’utilizzo in pasticceria, dove servono ciliegie intere e senza difetti.
   
Offerte del Territorio

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2006 © Consorzio Tutela Ciliegia di Garbagna