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| Caratteristiche |
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La
bella di Garbagna è la classica ciresa da spirito,
dolce, croccante che si conserva bene sotto spirito,
senza sfaldarsi, mantenendo consistenza e sapore.
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Il
fusto dell’albero delle Belle di Garbagna è
alto e vigoroso e la raccolta manuale anche oggi inevitabile. |
E’
ideale come ripieno per i Boeri e infatti un tempo era
ricercatissima per questo scopo. |
| E’
ottima anche sotto forma di confettura, oppure come
materia prima per la produzione di liquori. |
Con
cannella, oppure con chiodi di garofano, diventa un
accompagnamento inusuale ma estremamente interessante
per le carni. |
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Nel
2004 la Ciliegia Bella di Garbagna è diventata
un nuovo presidio di Slow Food, quale varietà
locale in via di estinzione di cui si intendono rinverdire
i “fasti” del passato, seppur in chiave
di produzione limitata dalla “raccolta a maturazione”
e quindi non supportata da sistemi di refrigerazione
che ne permettono lo stoccaggio e il trasporto a lungo
raggio.
Questa
limitazione nella distribuzione è di fatto
un elemento che nel ventennio precedente ha ridotto
moltissimo la produzione della Ciliegia di Garbagna:
oggi invece questa particolarità ha reso possibile
la rivalutazione del frutto in chiave di nicchia,
senza obblighi di coltivazione intensiva a filari,
assolutamente non praticabile in valle.
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